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QUI TROVERAI UN MODO DIVERSO DI GUARDARE IL CIBO. NON LA DIETA PERFETTA.

In queste pagine condivido il mio modo di vedere la nutrizione: senza estremismi, senza sensi di colpa e con tanta curiosità verso quello che il nostro corpo ci racconta. Ti parlerò del metodo #lagiustaviadimezzo, delle persone che incontro ogni giorno nel mio lavoro e, quando servirà, anche della mia esperienza. Capire il perché delle cose è il primo passo per cambiare davvero.

Cosa vuol dire “non lavorare sul peso”

Se mi segui da un po’, forse mi conosci come “la nutrizionista che non lavora sul peso”. E magari ti sei chiesta cosa significhi davvero.

Vuol dire che il peso non conta? Che non ne parliamo?Che va sempre bene così com’è? No. Significa una cosa molto diversa.

Per molti anni ho lavorato come fanno tanti nutrizionisti. Raccoglievo l’anamnesi, misuravo circonferenze, valutavo la composizione corporea, preparavo un piano alimentare e seguivo l’andamento del peso. E sì, tante persone dimagrivano. All’epoca pensavo di aver fatto un buon lavoro.

Oggi, guardando quegli anni con occhi diversi, mi rendo conto che mancava un pezzo fondamentale. Aiutavo le persone a perdere peso. Ma non sempre le aiutavo a capire come prendersi cura di sé anche dopo.

Non insegnavo loro ad ascoltare il corpo. A riconoscere la fame. A fare scelte sostenibili. A costruire un’alimentazione che potesse accompagnarle per tutta la vita.

Per questo, nel tempo, il mio modo di lavorare è cambiato. Ho iniziato ad approfondire non solo la nutrizione, ma anche il rapporto con il cibo e con il proprio corpo. Ho scoperto l’Alimentazione Intuitiva e ne ho apprezzato tantissimo il valore dell’ascolto. Ma, allo stesso tempo, non posso dimenticare che il mio lavoro è anche quello di fare educazione alimentare.

Per questo non credo né nelle diete rigide, né nell’idea che “qualsiasi peso vada sempre bene”.

Il peso è uno dei tanti indicatori della salute. Non l’unico.

Ma neppure uno da ignorare. La differenza è che io non lo uso come obiettivo del percorso. Lo considero una conseguenza.

Perché quando il peso diventa l’obiettivo principale succede quasi sempre la stessa cosa. Ogni alimento viene giudicato in base a ciò che farà alla bilancia. Se il numero scende, abbiamo fatto bene. Se non scende, pensiamo subito di dover mangiare meno.

E così il cibo smette di essere nutrimento e diventa un continuo esame da superare. Ma il nostro peso dipende da moltissimi fattori. Dal sonno. Dallo stress. Dagli ormoni. Dal movimento. Dalla genetica. Dal cibo, certo. Ma non solo.

Ed è proprio per questo che preferisco concentrare il lavoro su ciò che possiamo davvero costruire insieme: nuove abitudini.

Perché per tante persone la parola “dieta” significa ancora una cosa sola: un menu da seguire finché non si raggiunge il peso desiderato. Poi quel menu finisce. E si torna alla vita di prima.

Il problema è che il nostro corpo torna esattamente alle condizioni di prima. Ecco perché non lavoro direttamente sul peso. Non perché non sia importante. Ma perché credo che inseguire un numero non abbia mai cambiato davvero il rapporto con il cibo.

Quello che voglio fare è molto diverso. Non voglio insegnarti a seguire un piano alimentare. Voglio aiutarti a non averne più bisogno.

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