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QUI TROVERAI UN MODO DIVERSO DI GUARDARE IL CIBO. NON LA DIETA PERFETTA.
In queste pagine condivido il mio modo di vedere la nutrizione: senza estremismi, senza sensi di colpa e con tanta curiosità verso quello che il nostro corpo ci racconta. Ti parlerò del metodo #lagiustaviadimezzo, delle persone che incontro ogni giorno nel mio lavoro e, quando servirà, anche della mia esperienza. Capire il perché delle cose è il primo passo per cambiare davvero.
“Non ho la testa”
Se te lo sei detta almeno una volta, sappi che non sei l’unica. Molte persone notano che nei periodi più stressanti diventa molto più difficile seguire un’alimentazione equilibrata. Oggi ti spiegherò perché.
NON SEI SOLA
Quando…
dormi poco;
il lavoro assorbe tutte le tue energie;
hai mille pensieri per la testa;
stai affrontando un periodo emotivamente impegnativo;
ti senti già stanca appena inizia la giornata.
La dieta passa spesso in secondo piano. Si mangia quello che capita. Si scelgono alimenti pratici e immediati. Si torna a vecchie abitudini che sembravano ormai superate.
E quasi sempre, subito dopo, arriva il giudizio verso se stesse:
“Non sono costante.”
“Mi manca la forza di volontà.”
“Mollo sempre tutto.”
“Non riesco mai a portare avanti una dieta.”
E se il problema non fosse la tua motivazione?
STRESS E ALIMENTAZIONE
Cosa succede al cervello? Quando attraversiamo periodi di forte stress, il cervello cerca di gestire al meglio le energie mentali disponibili. Per farlo, tende a semplificare tutto ciò che può essere automatizzato.
È una strategia di adattamento normale e utile. Quando siamo sotto pressione, infatti, abbiamo meno risorse da dedicare alle decisioni quotidiane. Ed è qui che entra in gioco il cibo.
Scegliere cosa mangiare, organizzare i pasti, fare attenzione alle quantità, seguire regole alimentari e pianificare la giornata richiede energia mentale. Quando quella energia è già impegnata altrove, il cervello cerca scorciatoie.
La soluzione più semplice? Affidarsi a ciò che conosce meglio. Ovvero alle abitudini alimentari già consolidate.
TORNI ALLE VECCHIE ABITUDINI
Vediamo perché.
Molte persone interpretano questo meccanismo come una mancanza di impegno. In realtà spesso accade l’esatto contrario.
Non torni alle vecchie abitudini perché sei pigra. Non perché non ci tieni abbastanza. Non perché hai poca motivazione. Torni alle vecchie abitudini perché sono automatiche. E tutto ciò che è automatico richiede meno energia mentale.
Se per anni hai mangiato in un certo modo, il cervello considera quei comportamenti familiari e sicuri. Nei momenti di maggiore pressione tende quindi a riproporli. Può sembrare frustrante, ma dal punto di vista del cervello è una strategia efficiente.
In quel momento sta cercando di aiutarti a gestire tutto il resto:
lavoro;
famiglia;
responsabilità;
imprevisti;
stanchezza;
carico mentale.
IL PROBLEMA NON E’ CHE NON SEGUI LA DIETA
Molte donne arrivano a una conclusione molto dura nei confronti di se stesse: “Io non riesco mai a seguire una dieta” oppure “La dieta funziona per tutti tranne che per me.” Ma spesso la realtà è diversa.
Il problema non è l’incapacità di seguire la dieta. Il problema è che le diete richiedono un livello di attenzione e controllo che diventa difficile mantenere quando la vita si complica. Quando arriva un periodo stressante, il cervello percepisce il piano alimentare come un ulteriore impegno. Qualcosa che richiede troppe energie.
E allora torna automaticamente a ciò che conosce meglio.
PERCHE’ RIPRENDI PESO
Molte persone notano di recuperare peso proprio nei momenti più difficili. Questo accade spesso perché tornano in primo piano le vecchie abitudini alimentari. Quelle che ci hanno portato a prendere peso e ci hanno convinto a metterci a dieta.
Se il percorso alimentare non ha costruito nuove abitudini sostenibili, nei periodi di stress il cervello tenderà a recuperare gli schemi precedenti. Non si tratta di un fallimento personale. È il segnale che il cambiamento non era abbastanza flessibile da adattarsi alla tua quotidianità.
COME MANGIARE BENE SOTTO STRESS
La soluzione non è aumentare il controllo. Non è diventare più rigide. E non è cercare l’ennesima dieta perfetta.
La vera sfida è costruire un’alimentazione che possa funzionare anche nei periodi difficili. Un’alimentazione che tenga conto della realtà. Che sia pratica e flessibile. Che possa adattarsi alle giornate storte, agli imprevisti e ai momenti di maggiore stress.
Per questo motivo, nel mio lavoro, non considero l’obiettivo come la capacità di seguire perfettamente un menu. Il mio obiettivo è aiutare la persona a creare abitudini alimentari che possano diventare gradualmente automatiche.
Perché quando un comportamento diventa abituale richiede meno sforzo mentale. Ed è molto più facile mantenerlo nel tempo.
NON TI MANCA LA FORZA DI VOLONTÀ
Una delle convinzioni più diffuse è che per mangiare bene serva una forza di volontà infinita.
In realtà, nella maggior parte dei casi, ciò che aiuta davvero è costruire un sistema che richieda meno energia mentale. Più le scelte alimentari diventano realistiche e compatibili con la vita quotidiana, meno sarà necessario fare affidamento sulla motivazione del momento.
La motivazione va e viene. Le abitudini, invece, possono accompagnarti anche nei periodi più complessi.
IL VERO CAMBIAMENTO NASCE DALLA SOSTENIBILITÀ
Il vero obiettivo non è riuscire a seguire una dieta per qualche settimana. È costruire un modo di mangiare che continui a funzionare anche quando sei stanca, stressata o sopraffatta dagli impegni.
Perché è proprio nei momenti difficili che si vede quanto un cambiamento sia realmente sostenibile. E spesso il problema non è la tua mancanza di costanza.
È che stai cercando di seguire un’alimentazione troppo distante dalla tua vita reale.
TI RICONOSCI IN QUESTO MECCANISMO?
Molte donne arrivano in studio convinte di avere un problema di forza di volontà. In realtà stanno cercando di applicare regole che non riescono a integrarsi nella loro quotidianità.
Per questo ho creato “Facciamo chiarezza”, un primo incontro orientativo pensato per comprendere insieme:
quali sono le difficoltà che incontri con il cibo;
perché senti di perdere il controllo nei periodi stressanti;
quale approccio potrebbe essere più adatto alle tue esigenze.
Un incontro senza pressioni, utile per osservare la situazione da una prospettiva diversa e iniziare a costruire un rapporto più sereno con l’alimentazione.