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QUI TROVERAI UN MODO DIVERSO DI GUARDARE IL CIBO. NON LA DIETA PERFETTA.
In queste pagine condivido il mio modo di vedere la nutrizione: senza estremismi, senza sensi di colpa e con tanta curiosità verso quello che il nostro corpo ci racconta. Ti parlerò del metodo #lagiustaviadimezzo, delle persone che incontro ogni giorno nel mio lavoro e, quando servirà, anche della mia esperienza. Capire il perché delle cose è il primo passo per cambiare davvero.
Sazietà e soddisfazione non sono la stessa cosa
Ti capita mai di finire un pasto sentendoti sazia, ma con la sensazione che manchi ancora qualcosa?
Magari hai mangiato abbastanza, hai rispettato il piano alimentare che ti eri prefissata e non hai più fame. Eppure continui a pensare al cibo o a desiderare qualcosa che completi davvero il pasto.
Se ti riconosci in questa situazione, c’è un motivo: sazietà e soddisfazione non sono la stessa cosa.
La cultura della dieta
Nella cultura della dieta siamo state abituate a considerare la sazietà come l’unico obiettivo importante. Se non abbiamo più fame, allora il pasto è stato un successo. Ma il nostro rapporto con il cibo è molto più complesso e include anche il piacere, l’appagamento e la gratificazione che derivano dal mangiare qualcosa che ci piace davvero.
In questo articolo vedremo perché la soddisfazione è una componente fondamentale dell’alimentazione, come la cultura della dieta ci ha portate a ignorarla e perché imparare a riconoscerla può aiutarci a vivere il cibo con maggiore serenità.
Sazietà e soddisfazione: qual è la differenza?
Durante i primi colloqui con le mie pazienti faccio spesso una domanda che sembra semplice: “Ti senti soddisfatta dei tuoi pasti?” Molte rimangono perplesse.
Alcune mi rispondono con un’altra domanda: “In che senso soddisfatta?” Questa reazione è molto comune, perché siamo abituate a pensare che soddisfazione e sazietà siano sinonimi.
In realtà non lo sono.
La sazietà è una sensazione fisica. È il momento in cui la fame diminuisce o scompare perché il corpo ha ricevuto l’energia e il nutrimento di cui aveva bisogno.
La soddisfazione, invece, riguarda l’esperienza complessiva del pasto. Ha a che fare con il piacere, con il gusto, con l’appagamento e con quella sensazione di benessere che rimane dopo aver mangiato.
Possiamo essere sazie senza essere soddisfatte.
Possiamo aver mangiato abbastanza ma continuare a pensare a ciò che ci sarebbe davvero piaciuto mangiare.
Possiamo aver seguito tutte le regole e sentirci comunque poco appagate.
Ed è proprio qui che nasce la differenza.
La cultura della dieta ha confuso sazietà e soddisfazione
Se facciamo fatica a riconoscere la soddisfazione, non è un caso. Per anni la cultura della dieta ci ha trasmesso un messaggio molto chiaro: la fame va controllata e il piacere va tenuto sotto controllo.
L’obiettivo diventa resistere.
Resistere alla fame.
Resistere alle voglie.
Resistere al desiderio di mangiare ciò che ci piace.
In questo contesto il piacere sembra quasi un ostacolo, qualcosa che potrebbe compromettere il nostro “successo”. Così impariamo che un buon pasto è quello che ci permette di arrivare a sazietà e di rispettare le regole.
La soddisfazione viene ridotta a un ragionamento:
“Ho mangiato quello che dovevo mangiare.” > “Non ho sgarrato.” > “Sono stata brava.”
Ma questa non è vera soddisfazione! Anzi. È la soddisfazione di aver eseguito correttamente un compito.
La vera soddisfazione è una sensazione diversa.
Non nasce dall’aver seguito una regola, ma dall’aver risposto a un bisogno reale. Perché sentirsi soddisfatte dopo un pasto è importante. Quando un pasto ci soddisfa davvero, il rapporto con il cibo diventa più semplice. Ci sentiamo più serene. Pensiamo meno continuamente a cosa mangiare. Viviamo il momento del pasto con maggiore naturalezza.
La soddisfazione ci aiuta anche a uscire dalla mentalità del “devo”
E a entrare in una logica più orientata all’ascolto dei nostri bisogni. Perché non sempre abbiamo bisogno delle stesse cose.
A volte desideriamo qualcosa di fresco.
Altre volte qualcosa di caldo e confortante.
A volte cerchiamo una consistenza particolare, un sapore che ci faccia sentire bene o un piatto che associamo a un momento piacevole.
Quando impariamo a riconoscere ciò che ci soddisfa, diventa più facile scegliere cosa mangiare senza sentirci costantemente in lotta con noi stesse.
E tu, sei soddisfatta di quello che mangi? Io non sempre…